Archive | giugno 2012

Giugno periodo di esami…

L’anno scorso di questi tempi l’instancabile Alberto portava a termine, con una classe II° dell’Istituto professionale AFOL NORD di Sesto S. Giovanni, un primo progetto di restauro di un motociclo storico:

Uno splendido Garelli Junior Turismo 50 cc del 1960

La classe II° di ragazzi e professori che hanno restaurato il “Bolide”:

Un grande successo per vari aspetti:

Il risultato tecnico prima di tutto. Il “bolide” è stupendo, perfettamente funzionante ed il meticoloso restauro effettuato dai ragazzi è veramente ben riuscito,  grazie ad un approccio radicale, severamente improntato alla conservazione delle caratteristiche originali.

La scelta del mezzo da restaurare. E’ avvenuta dopo una ricerca storica dei ragazzi su tutte le case costruttrici di moto e motocicli, alla fine si è scelto di intervenire su un ciclomotore Garelli perchè proprio durante le ricerche si è scoperto che la Garelli nacque proprio a Sesto S. Giovanni in Viale Casiraghi, a poche centinaia di metri dalla sede della Scuola.

L’entusisasmo dei ragazzi coinvolti. Hanno dimostrato una volta ancora che se viene proposto loro qualcosa di interessante, che riesce ad appassionare, che diverte ed insegna insieme, che fa leva sull’orgoglio di aver fatto qualcosa con le proprie mani, alla fine i risultati arrivano… e che risultati !!

Ed infine l’aspetto più bello. La soddisfazione che questi ragazzi hanno dato al prof. Alberto quest’anno:

Agli esami del 3° anno i ragazzi dovevano portare una loro tesina con argomento a piacere, (tesina che rappresenta una grossa ipoteca sul voto finale), ebbene  alcuni di loro hanno scelto di scrivere il loro “elaborato” con tematiche affini al restauro, hanno scelto di parlare di marchi e modelli storici che li hanno incuriositi, e hanno commentato con grande passione le loro tesine agli orali dimostrando grande padronanza degli argomenti ed un autentico interesse.

Che orgoglio !! Che soddisfazione !!

Questi ragazzi che hanno partecipato anche a dei periodi di stage presso il laboratorio Lopane e presso officine di altri colleghi, ma anche se non sono più alunni del prof. Alberto hanno ugualmente scelto il mondo del restauro fra gli argomenti che più li hanno appassionati.

Questo è l’aspetto che più gratifica e riempie di gioia.

Il messaggio è passato !!

La difficile operazione di infondere fiducia, ottimismo e cultura del “saper fare” in questo particolare periodo in cui tutto sembra andare in senso opposto è decisamente riuscita !!

I ragazzi oggi sanno, senza ombra di dubbio, che esiste la possibilità di guadagnarsi dignitosamente da vivere con il frutto del proprio lavoro, manuale, faticoso, ma soprattutto incredibilmente gratificante.

GRAZIE RAGAZZI !!!!

Il “Bolide” in tutta la sua scintillante bellezza:

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Che viaggio!!!

Settimana scorsa i vulcanici fratelli Lopane hanno finalmente consegnato una vettura finita dopo 3 anni e mezzo di lavoro al legittimo proprietario.
Si trattava di una Bentley 4 1/4  Cockshout Saloon del 1937, una vettura stupenda, costruita in soli 10 esemplari.
Sulla carta un viaggio semplice ma i ragazzi non si fidano a farla trasportare da qualche trasportatore e decidono di occuparsene personalmente.
Che viaggio:
Sveglia alle 5 partenza alle 6, al primo semaforo torniamo indietro, avevo dimenticato la cartella dei documenti per la Dogana.
Velocità di crociera ridotta a 90 km/h dovuta all’assetto un po’ pesante:
Ford Maverick (Fuoristrada a passo lungo della Ford, identico al Nissan Terrano2 da  2580 Kg )
con carrello porta auto Ellebi e la Bentley sopra ( 1660 KG la Bentley + 550 Kg l’Ellebi )
Per un totale di Kg 4790, si può guidare solo con la patente B-E, e Andrea per fortuna ce l’ha.
In Dogana due ore di: “compili il modulo” “era lo sportello 5 non il 7” “mi doveva indicare il nome dello spedizioniere non il trasportatore”
Finalmente ci aprono la sbarra alle 9 e partiamo da Chiasso per i dintorni di Zurigo.
Ad Alby viene la brillante idea: “Facciamo il S. Bernardino, sono passato da li qualche settimana fa e mi sembrava che non ci fossero troppe salite”.
Perfetto dopo pochi Km ci presentiamo all’attacco delle salite che portano al traforo.
18 Km di salita, alla straordinaria pendenza del 8 %  per un totale di quasi 1500m di dislivello verticale !!!
Il Maverick non ce la fa, sale la temperatura dell’acqua, ci fermiamo una decina di volte, riusciamo a percorrere poche centinaia di metri prima di fermarci per decine di minuti.
Morale della favola in una galleria di circa 6 km vicino allo scollinamento l’acqua sale fino quasi al rosso.
Ci fermiamo in una piazzola ma la temperatura dell”acqua continua a salire.
Stappiamo il radiatore in una nuvola di vapore bollente ……. aspettiamo …… aspettiamo ….. aspettiamo.
Dobbiamo trovare dell’acqua, papà ce ne aveva data un po’ con il sapone per togliere eventuali moscerini dalla Bentley.
Buttiamo dentro il radiatore bollente l’acqua con il sapone, 2 litri abbondanti, ma ne serve ancora…..
Siamo in montagna e ci sono cascatelle dappertutto, Alby trova uno scolo naturale a qualche centinaio di metri e torna più volte a riempire il contenitore con il gilè d’emergenza fosforescente.
Alle 12.30 siamo ancora dalla parte ticinese del S. Bernardino ma adesso abbiamo l’acqua gelata nel motore, dobbiamo compiere solo l’ultimo sforzo e poi finalmente la discesa.
Se avessimo avuto i pedali in macchina avremmo fatto meno fatica, il povero Maverick questa volta è arrivato in cima con le 4 ruote motrici e i rapporti ridotti, ma ce l’ha fatta!!!
Il viaggio prosegue tranquillo, le temperature sono nella norma, tutta autostrada fino a 30 km dal paesino e poi stradine di paese e micro rotonde da nord europa.
A pochi km dalla meta comincia a piovere, giusto, ce lo meritiamo, arriviamo dal cliente solo alle 16 e 30.
Ce ne andiamo da li solo un paio di ore più tardi, ci fermiamo in un Fast Food per reintegrare il livello di glucosio e torniamo spediti verso casa.
Alleggerito dal carico il Maverick si scatena, a codice in salita in discesa tocchiamo punte di 130 km / h con il carrello attaccato dietro che fischia spaventato.
Siamo a casa alle 22.30, devastati ma felici, in tutto quel tempo in macchina abbiamo chiaccherato tantissimo e abbiamo fatto mille progetti per il futuro, a breve, medio, lungo e lunghissimo termine.
Progetti a brevissimo termine: dormireeeeeeeeeeee.

Lopane bros / Politecnico a “Villa d’Este”

Gli incontenibili fratelli Lopane per lo scorso week end ne hanno inventata un’altra.

Con il loro solito entusiasmo contagioso si sono prodotti in una bella iniziativa di gemellaggio passional-filosofico con i ragazzi del Master in Car Design del Politecnico di Milano.

Certi che per i ragazzi del Master visitare il famoso concorso di eleganza “Villa d’Este” sarebbe stata una bellla esperienza, Lopane LAB ha sponsorizzato l’acquisto di 20 biglietti d’ingresso per la giornata di domenica, e li ha messi a disposizione dei ragazzi e dei docenti del Master.

I ragazzi hanno veramente apprezzato e hanno aderito entusiasticamente all’iniziativa.

Al concorso erano presenti molte auto da sogno, veri e propri capolavori, autentiche opere d’arte che hanno particolarmente segnato la storia della produzione delle automobili; il tutto in una cornice fantastica, con una organizzazione impeccabile in una giornata stupenda.

I Lopane Bros e i ragazzi del master (alcuni arrivati ben prima dell’inizio per gustarsi l’arrivo delle rombanti vetture) hanno potuto aggirarsi in massima libertà in un bellissimo giardino costellato di gioielli.

Il garbato pubblico della domenica mattina era composto per lo più da simpatici appassionati, alcuni addirittura vestiti in stile vintage per meglio intonarsi all’ambiente.

Oltre alle vetture storiche al concorso erano presenti diverse Concept-Car, sia di case costruttrici, sia di CARROZZIERI, e anche delle Concept-Bike.

La nostra “piccola rivoluzione” compie un nuovo timido passo avanti nella direzione giusta, nella direzione della condivisione di una passione, prima di tutto, di una idea di automobile, e inoltre di un futuro percorribile fatto soprattutto di cultura ma anche di rispetto per il nostro glorioso e tutto sommato recente passato.

Alcune immagini dell’evento.

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