Archive | ottobre 2012

Foto story

Le fotografie della nostra famiglia sono sempre molto particolari:

in genere c’è sempre qualcuno di noi vicino ad una bella automobile e raramente panorami di sfondo.

Il fotografo è quasi sempre papà quindi lui difficilmente è nello scatto, di solito è dietro, l’autore.

Come ogni fotografo esprime le proprie passioni e quindi …… abbiamo quintali di foto di noi due fratelli, piccoli, vicino a Alfa Romeo, Ferrari, Maserati, Lancia, e così via ……. anche di mia sorella Anna ce ne sono molte, sia in officina che fuori.

In questi giorni si parlava della Fiat 124 C4 Touring e siamo riusciti a trovare nell’archivio di famiglia alcune  foto scattate in occasione del primo raduno in cui si celebrava il marchio Touring Superleggera, manifestazione che si tenne a Feltre il 10 luglio del 1988.

Gli scatti non sono eccezionali come qualità, e la scansione non rende loro giustizia………..ma si capiscono ugualmente molte cose.
Panorama della piazza di Feltre con tutte le vetture e la Fiat 124 C4 a sinistra.

Partecipanti alla gita “Raduno Touring”, da sinistra:
Mamma Adriana, Alberto, Stefano Bellini (maestro battilastra), Andrea e Papà Alfredo.


L’allegra comitiva era partita da Cormano di buon ora, papà era riuscito a convincere il maestro Bellini a partecipare all’evento, solitamente schivo ed introverso non amava la folla, ricordo che quella fu l’unica volta in cui lo vidi indossare una giacca e dei pantaloni eleganti.

In questa immagine Papà Alfredo, a destra ed il Rag. Aldo Rizzi, proprietario della vettura, posano davanti alla Fiat 124 C4 Touring, da notare gli occhiali da sole di Papà Alfredo molto anni ’70.

In questa altra immagine la Fiat 124 C4 Touring, sulla passerella, riceve il meritato premio. Consegna il riconoscimento l’ Ing. Felice Bianchi Anderloni, mentre  a destra in basso si possono notare i due giovani rampolli di casa Lopane.

Nell’ultima immagine c’è tanta emozione, la foto è mossa probabilmente anche per questo motivo;
Stefano Bellini, il nostro Maestro Battilastra, per la prima ed unica volta in vita sua, riceve un premio.

Rappresenta le maestranze che alla Carrozzeria Touring Superleggera avevano lavorato.

Con la loro competenza, il loro “saper fare” hanno dato modo alla Carrozzeria Touring di realizzare gli ambiziosi sogni dei grandi designer e dei geniali progettisti.

Che bel momento!!  Ricordo Stefano Bellini commosso, sommerso da un lungo applauso, sorpreso dalla celebrità che quell’unico momento gli aveva regalato; nello scatto sta letteralmente scappando a testa bassa dalla premiazione.

Penso che Stefano Bellini sia stato a suo modo un genio, un artista, un “solista della lamiera”; una volta anziano, quel premio era la giusta conclusione di una lunghissima carriera lavorativa, piena di soddisfazioni, ma anche di grandi sacrifici.

Ricordo che aveva un modo tutto suo, molto sbrigativo ed energico, di iniziare i lavori; ricordo anche un modo tutto suo di esercitare quella grande autorevolezza che la sua esperienza gli aveva dato, mai sopra le righe, modesto, taciturno.

Ricordo sempre con un sorriso le sue frasi celebri rigoroisamente in Milanese:

“Per fà un bel urdin ghe vor un bel disurdin” oppure “Ghe tropi diretur e pochi sunadur” e molte altre ancora.
Mi ha insegnato quanta dignità c’è nel guadagnarsi da vivere con il lavoro delle proprie mani.

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6° Trofeo Milano

Era il 1988 quando il Laboratorio Lopane eseguiva un intervento “conservativo” sul prototipo Fiat 124 C4 Touring.

Si trattava di una bella trasformazione in coupe / cabriolet di una vettura nata berlina, eseguita dalla Carrozzeria Touring nel 1966.

Era la vigilia del primo raduno del marchio Touring Superleggera e questa auto unica rappresentava l’ultimo lavoro della celebre Carrozzeria Touring.

Fu una giornata memorabile, a quel raduno parteciparono molte auto del marchio e tantissime persone importanti e tra le bellissime auto presenti fu premiata anche la 124 C4.

Io e Alberto, veramente piccoli, capivamo a stento il significato profondo di tutta la cerimonia e dei premi e delle passerelle, ma certamente avevamo capito guardando l’emozione sul volto di papà e Stefano Bellini (il capostipite dei nostri battilastra) che c’era qualcosa di potente e magico intorno a quelle automobili.
A distanza di tanti, tanti anni il proprietario della 124 C4 ci ha chiamato, ci ha chiesto una cortesia: “Potreste portare la 124 C4 ad una manifestazione milanese ?”

“Certo!!” abbiamo subito risposto. “Sarà un privilegio ed un onore portare a spasso una vettura così particolare e soprattutto una vettura che dal nostro primo intervento è stata conservata perfettamente.”

Non ci siamo resi conto di cosa questo volesse significare, infatti non avevamo mai partecipato come “pilota/navigatore” ad alcuna manifestazione del genere.
Dopo qualche passaggio burocratico risolto nelle scorse settimane, durante il pomeriggio di venerdì 12, ci presentiamo all’Idroscalo per le Verifiche Tecniche e sabato 13, di buon ora, dopo un breve tragitto su tangenziale deserta ci siamo immersi nel piazzale di partenza, gremito di gente allegra e di auto eccezionali.


La tensione sale, ci consegnano il road book, i numeri di gara, i gadgets, (splendidi i guantini da guida in pelle),

Partecipiamo al briefing per le regole……una folla di signori di mezza età, spesso con le rispettive consorti,  si saluta cordiale, chiacchiera sorridente……. ma sotto sotto si intravede un po’ di sana competizione.

Alla partenza la temperatura è abbastanza mite, non piove e quindi bisogna assolutamente aprire la capote. Non siamo perfettamente d’accordo su questa scelta ma ormai tocca a noi, si parte!

Il percorso cronometrato “in regolarità” e poi via per stradine in mezzo alla campagna del sud Milano, svolte improvvise in viuzze laterali, una bella idea di caccia al tesoro fotografico, non c’è proprio da annoiarsi…..


Ci perdiamo un paio di volte, i concorrenti che ci precedono ci seminano in continuazione, fatichiamo a mantenere il contatto visivo con chi ci precede e riusciamo a ritrovare il resto delle 103 vetture presenti appena fuori una storica cascina.

Qui sono organizzate una serie di prove di abilità, tiro a segno, basket, ruote su una trave, tutto davvero coinvolgente;

la competizione ora è evidente e tutti cercano di impegnarsi al massimo.

Completate le prove, dopo un altro bel tratto in camagna con scorci stupendi e panorami bucolici si arriva alla Villa Litta Carini dove è organizzato uno squisito pranzo e dopo aver parcheggiato l’auto in un ordine marziale nell’ampio giardino, ci dirigiamo all’interno e gustiamo il menù chiacchierando con gli altri equipaggi entusiasti.

Il tragitto seguente, da Villa Litta Carini al parco di Novegro, è più rettilineo, sopratutto Strade Statali, le auto che ci precedono hanno una andatura davvero elevata ma noi cerchiamo di procedere “a codice”.

Al parco di Novegro ci risistemiamo in ordine di numero, l’ordine sarà fondamentale per l’arrivo in Piazza Castello dove una folla davvero importante ci accoglie festosa: arrivo in passerella, lo speaker descrive ogni vettura, applausi e flash come se fossimo attori, e poi via salutando.

Dopo aver sistemato le auto in una zona attentamente vigilata la tensione finalmente si allenta, ancora chiacchiere di auto, aneddoti, sorrisi, ricordi, emozioni, con gli altri equipaggi, e con i curiosi appassionati che ci fanno domande e osservazioni.

Infine la cena di gala nel Salone d’Onore della Triennale, una serata stupenda organizzata in maniera magnifica, al nostro tavolo si continua a parlare di auto, Passione che fa da comune denominatore di tutti i partecipanti, si premiano gli equipaggi che hanno vinto in assoluto e per categorie, noi ci piazziamo 38° assoluti, e al nostro tavolo ci confermano che essendo la prima esperienza possiamo ritenerci soddisfatti.

La giornata è stata bellissima, intensa e memorabile; il C.M.A.E. ha organizzato in maniera impeccabile un evento davvero spettacolare, coinvolgente e appassionante. Il clima tra i partecipanti è sempre stato ottimo, non ci sono stati inconvenienti e non ha nemmeno piovuto. Cosa ci si poteva aspettare di più !!

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