Alfa Romeo 4C senza veli

Per chi ci ha seguito fin dall’inizio sarà facile ricordare che ci meravigliavamo del fatto che tutte le automobili odierne si somigliassero molto.

Tutte auto troppo simili nelle forme e nei contenuti ………………. ma qualche giorno fa ne abbiamo incontrata una che ci ha fatto ricredere.

L’incontro è stato molto, molto ravvicinato, oserei dire intimo, dato che l’auto era parzialmente smontata e si potevano ammirare la struttura, la meccanica e gli impianti vari.

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Abbiamo così potuto renderci conto immediatamente della qualità costruttiva e abbiamo compreso a fondo le scelte strategiche dei progettisti. 

Dopo averla ammirata ad Essen e a Villa d’Este, e dopo averne approfondito le caratteristiche sui siti della stampa specializzata finalmente un vero contatto come piace a noi.

Essen 4C

Da diversi anni partecipo come membro della Commissione Tecnica alle sessioni di rilievo Tempi di Riparazione presso il Centro Studi Indipendente Auto dell’ Editoriale Domus (Quattroruote).  http://www.quattroruotepro.it/csia/

Durante l’ultimo appuntamento l’oggetto dei nostri studi è stata la splendida Alfa Romeo 4C.

Vairano 4C

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Il risultato di questo studio diventerà parametro di riferimento per le riparazioni di carrozzeria di questo modello su tutto il territorio nazionale.

Data la particolarità della situazione Alberto mi ha seguito per la sua prima volta !!

A questo appuntamento arriviamo carichi di aspettative, questa automobile è una vera ALFA ROMEO.

Arriviamo leggermente in anticipo, così abbiamo un po’ di tempo per gustare ogni singola sensazione.

Passano una decina di minuti di vera contemplazione prima che uno dei due faccia notare all’altro un dettaglio, un particolare.

Finalmente una vettura che sprigiona un fortissimo e autentico aroma ALFA ROMEO, un aroma fatto di ricerca tecnologica, soluzioni estreme e ricerca di una estetica complessiva legata ai temi dell’eleganza e della sportività.

La linea  dell’auto non è eccessiva e cattiva come una moderna supercar, ma è costruttivamente analoga ad alcune delle più moderne e tecnologiche automobili attualmente in circolazione.

Ha una struttura centrale in fibra di carbonio monoscocca ottenuta in autoclave ( lo stesso sistema delle cellule di sicurezza dell’abitacolo delle odierne F1 )

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A questo nucleo centrale, che comprende il pianale, l’abitacolo, i montanti del parabrezza, le strutture di fissaggio delle cerniere delle porte, la parte immediatamente dietro la schiena dei passeggeri, si fissano dei telaietti in metallo che supportano il motore posteriore trasversale e le sospensioni ant e post.

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Da questi telaietti sporgono delle strutture leggerissime in traliccio tubolare di alluminio che supportano tutti i pannelli mobili esterni della carrozzeria in materiale composito.

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Tra i pannelli mobili c’è persino il tetto, sarà certamente prevista una versione spider / targa. 

Le cerniere delle porte e alcuni punti di attacco delle sospensioni sono ancorati direttamente sulla cellula centrale monoscocca in carbonio. 

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Visionando nel dettaglio ogni singolo pannello di carrozzeria ci accorgiamo che ognuno riporta all’interno una sigla numerica con le ultime cifre del n° del telaio, fatta probabilmente in asseblaggio con un comune pennarello, ciò significa che gli adattamenti sono di particolare complessità e meritano un’attenzione speciale. 

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Tecnicamente la vettura è veramente azzardata, questa struttura centrale in carbonio darà del filo da torcere ai nostri colleghi del settore Automotive tradizionale.

Dal punto di vista commerciale è una trovata strategica davvero entusiasmante, che ricalca molti episodi simili nella Gloriosa Storia del marchio Alfa Romeo.

Quando si portano caratteristiche tecniche e scelte costruttive da supercar in una vettura di produzione di serie con numeri importanti e un prezzo finale intorno ai 60.000 euro la questione si fa seria.

Alfa Romeo con questo modello ridefinisce gli standard per le medie vetture sportive di serie e compie un vero balzo in avanti dal punto di vista delle performance di guida e di sicurezza.

Ora sta ai concorrenti far vedere qualcosa di simile e noi intanto attendiamo con ansia il momento del collaudo…….

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Pomeriggio al Politecnico di Lecco, e per la prima volta dall’altro lato della cattedra.

fotoalu 002 fotoalu1 Che cosa ci fa un laboratorio artigianale di restauro di auto storiche su una pubblicazione scientifica?

Che cosa c’entra il restauro delle automobili negli atti di un convegno universitario che parla di innovazione nel linguaggio del design e nelle procedure progettuali ?

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A prima vista niente…. non c’entra niente….Invece….

Il Politecnico di Milano, nel suo polo territoriale di Lecco, ha organizzato un convegno di due giorni dove importanti studiosi si sono confrontati sul tema dell’innovazione tecnologica nel design e nella progettazione.

Il direttore dei laboratori del dipartimento di Design del Politecnico di Milano e un altro docente che ci hanno seguito durante tutta la nostra avventura nella progettazione 3d hanno voluto portare uno show case per dimostrare quanto queste nuove tecnologie abbiano da offrire a delle discipline apparentemente molto distanti.

Immaginate quale orgoglio partecipare come co-autore a questa manifestazione, immaginatevi quale emozione entrare in una università come relatore e non come un semplice studente.

Quanto impegno, quanta fatica per arrivare a questo traguardo: parlare a ricercatori e professori del nostro progetto, del percorso fatto, delle criticità, dei problemi incontrati, ma anche dei successi ottenuti e dei risultati raggiunti.

Una splendida giornata, anche per il bel sole che ci ha accolto a Lecco.

Bellissimo il polo territoriale lecchese, architettonicamente gradevole ed immerso in un contesto di montagne stupende.

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Arriviamo in un intervallo nell’aula della conferenza, modernissima e con le sedie multicolori che danno un tocco di allegria.

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Tanta è l’emozione che arriviamo in anticipo, troppo in anticipo, infatti l’aula è ancora semideserta.

Possiamo sistemare i devices con calma e caricare i files.

Tocca a noi !! Eccoci con la nostra relazione, si spengono le luci e parte la presentazione.

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A seguire un fitto scambio di domande e risposte, ho avuto la possibilità di intervenire integrando la splendida relazione con qualche dettaglio tecnico.

Davvero una grande soddisfazione.

APPLE The best of “One to One”

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Un po’ perchè Alberto da tempo ormai era stato preso dal contagio della iMac mania, e un po’ perchè avevamo in mente una ipotesi davvero ineressante.

All’acquisto dell’ultimo device della famiglia Apple abbiamo deciso di acquistare anche l’assistenza “One to One”.

Si tratta di un bel servizio, che per un anno intero mette a disposizione dei tecnici Apple per risolvere problemi e sviluppare le applicazioni professionali, tutte le volte che vuoi, il giorno che vuoi, presso il centro che vuoi in modalità one to one.

Apple Store

Noi avevamo una particolare esigenza:

In un solo progetto di restauro possiamo impiegare fino a duemila ore di lavoro e sostituire centinaia di particolari.

In questo momento ne stiamo seguendo contemporaneamente quattordici, in diverse fasi di lavorazione e di diverse entità.

Ci serviva un database in grado di accogliere grandi quantità di files anche foto e filmati.

Ci serviva che fose facile da compilare, in maniera che potessero compilarlo durante le lavorazioni gli stessi tecnici impiegati.

Ci serviva che fosse facilmente esportabile per comunicare al cliente con la massima trasparenza e con il massimo livello di dettaglio la situazione sempre aggiornata.

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Questo è stato possibile grazie all’acquisto di una applicazione professionale da 39,99 euro ma soprattutto grazie ad un percorso di adattamento e “customizzazione” eseguito in collaborazione con i tecnici Apple di un grande ed accogliete   Apple Store di zona proprio utilizzando l’assistenza  “One to One”.

Abbiamo fatto grandi passi avanti:

Ora ogni singola operazione eseguita su uno qualsiasi dei nostri Progetti è catalogata per descrizione, data, operatore, durata, foto inizio, foto fine e qualche foto extra ed eventuali note.

Ogni singolo particolare sostituito è catalogato per descrizione , data, foto campione, foto ricambio acquistato, fornitore, prezzo, ed eventuali note.

Le ulteriori statistiche applicabili al database consentono una corretta contabilità delle ore eseguite, divise per operatore, per settore, per data ecc

Lo stesso vale per tutti i ricambi movimentati che vengono gestiti in totale trasparenza e con la sicurezza di non dimenticare nulla.

Questo processo di “customizzazione” è durato molto, ma è stato fatto da Alberto, che meglio di ogni altro conosce le nostre esigenze, ed è stato aiutato dai tecnici Apple che conoscono le potenzialità delle loro App meglio di chiunque altro.

In sintesi dice Alberto ” questa App non ha nulla di inutile ma ha tutto l’indispensabile”

Questo bel risultato è stato elezionato come “case history” nella manifestazione che si è tenuta ieri presso il grande Apple Store, Alberto ha presentato il lavoro, i risultati ottenuti ed il percorso fatto.

Grande successo di una Piccola Azienda che pensa in Grande.

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Villa d’Este 2013

I fratelli Lopane ne hanno combinata un’altra!

Convinti da sempre che il mondo delle “CLASSICHE D’AUTORE” debba essere di ispirazione ai giovani car designer, hanno sponsorizzato la visita, anche quest’anno, per i 20 allievi del Master in Car Design del Politecnico di Milano,  al prestigioso concorso di eleganza di Villa d’Este.

Qui di seguito alcune foto della bellissima domenica di sole che ha fatto da cornice alla splendida manifestazione.

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Il contesto, le auto e il pubblico erano veramente eccezionali !!

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C’era persino un gruppo musicale che ha allietato il pubblico con degli ottimi pezzi suonati dal vivo.

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E soprattutto le auto, bellissime e sontuose le ante -guerra

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Nella mia personale categoria delle Ante Guerra la più entusiasmante è stata sicuramente la Bugatti 57SC Atlantic davvero splendida e così tecnicamente particolare con la sua costruzione con ribattini a vista in stile avio.

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Mentre nella mia personale categoria delle Sportive dopo guerra la più bella è sicuramente la Ferrari 250 GT SWB CaliforniaVdE2013 039

Splendida anche nella vista posteriore

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E nel gruppo propulsore degno di una galleria d’arte

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Nella Categoria Concept ho ammirato il celebre Tz3

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Il concept Aston Martin con linee particolarmente aggressive

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Ma soprattutto l’elegantissimo e proporzionato Disco Volante perfettamente a suo agio nel “Concorso di Eleganza” più famoso del Mondo.

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Dopo una mattinata veramente incredibile passata a passeggiare tra opere d’arte e veri monumenti all’automobismo ci siamo rilassati e abbiamo scattato qualche foto ricordo con i ragazzi.

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A presto e arrivederci al prossimo appuntamento.

Kart + School + Passion = ENJOY

Ciao a tutti, sono Alberto Lopane,

oltre a dirigere lo staff tecnico del Laboratorio Lopane sono docente di Laboratorio Meccanico presso la Scuola Professionale G. Mazzini di Cinisello Balsamo (MI).

Svolgo questa attività da anni con tutta la passione che posso, nell’intento di trasferire ai ragazzi non solo un “mestiere” ma anche una dose massiccia di ottimismo e di grinta.

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Tra le mille attività della scuola quest’anno il nostro preside illuminato ha deciso di farci partecipare ad una bella ed importante manifestazione.

Si tratta competizione di kart riservata ad alunni e professori delle scuole professionali del nord italia che si tiene annualmente sul bellissimo circuito di Jesolo.

Tutta l’operazione, dall’acquisto dei kart usati, la revisione dei mezzi, la selezione dei piloti e la preparazione alla gara, ci ha letteralmente galvanizzato in un crescendo di emozioni difficili da contenere sia per noi docenti che per i ragazzi.

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Qui di seguito la cronaca degli ultimi giorni, un week end davvero memorabile soprattutto per la grande INTENSITA’ delle emozioni provate.

4 SECONDI

 Dopo aver caricato quintali di attrezzature e materiali sui furgoni, e dopo un viaggio tranquillo trascorso a spettegolare (anche gli uomini adorano farlo) sulle prof del “Mazzini”, eccoci finalmente in pista, la tanto sognata pista di Jesolo.

Dopo aver lavorato mesi sul “Programma Kart”: selezioni dei piloti, la revisione totale dei mezzi in laboratorio, le prove libere e cronometrate sul circuito di Rozzano, eccoci nella pista dove avremmo finalmente sfidato i nostri colleghi degli altri istituti.

A nulla erano valsi i nostri tentativi di spionaggio circa la reale preparazione dei loro kart, neanche il finto casuale ingresso nel loro reparto corse!

Vane le ricerche in rete per trovare dati telemetrici o resoconti della precedente edizione

Vani anche i contatti con gli esterni presenti all’evento precedente; impossibile persino conoscere i nomi degli alunni/piloti.

Poche certezze, tanti sogni, molte aspettative e tanta, tantissima voglia di accendere i motori!

Per una lunga serie di eventi climatici avversi, piccole noie tecniche ed una quantità infinita di regolazioni e nonostante l’impegno a 2 giorni dalla partenza della gara ancora non sapevamo chi fossero i piloti più veloci tra i 4 finalisti delle preselezioni al circuito indoor di Cinisello Balsamo.

I nostri piloti, una volta arrivati al circuito, manifestavano una agitazione molto evidente, ma sempre sportivamente corretta, sia in pista che fuori.

Ripetevo in continuazione “Non siamo tanti singoli ma una squadra … anzi una classe !!! ”

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Arriviamo nel tardo pomeriggio e non si prova, ma il paddock è aperto e possiamo concentrarci sui preparativi: possiamo allestire il box, rifornire i mezzi, e accenderli prima della pausa notturna.

Cenetta in  pista,  doccia in albergo, e finalmente la libera uscita nella notte jesolana; i milanesi, dopo aver lavorato, dimostrano anche di saper godersi la vita !!!

Sveglia all’alba, una abbondante colazione yankee, e via in pista, dopo un breve salutino all’Adriatico.

Raggiunto il tracciato si entra immediatamente nel ritmo frenetico del paddock, e dopo i primi giri di rodaggio ecco  arrivare il secondo pulmino Mazzini. Finalmente il team è al completo !!!!!!!!!

Ma dobbiamo contenere l’entusiasmo, la giornata di domenica, come disposto doveva essere in incognito.

I kart hanno le carenature rovinate e provvisorie, i componenti del team sono in borghese e tutto il materiale “logato” Mazzini” è ben nascosto.

La mission per la domenica è prendere confidenza con il tracciato, ottimizzare percorrenze e traiettorie, regolare i rapporti della trasmissione, perfezionare  l’assetto e selezionare i 2 piloti più veloci sui 4 a disposizione.

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Dobbiamo infine cercare di capire se ci sono altri piloti-studenti di altre scuole e se possibile verificare i loro tempi sul giro.

Purtroppo, quando quasi tutto il programma tecnico è stato portato a termine, una rottura improvvisa della frizione di un kart ci complica notevolmente l’ultima parte della giornata.

Senza esitazione, con il motore ancora rovente, metà personale viene impiegato alla soluzione del problema.

Anche se i minuti sembrano ore, il problema viene risolto velocemente, ma in maniera provvisoria perché purtroppo il particolare rotto non è disponibile nuovo.

Il pilota può tornare in pista per eseguire una lunga sessione di giri cronometrati, ma nel tentativo di colmare il ritardo una nuova rottura più grave affligge il “Kart sfortunato”.

Tutti dal box si accorgono che il nostro motore prima di tacere ha letteralmente “tuonato”.

Forse qualcuno delle altre scuole sorride già, ma tra i piloti privati e gli atri tecnici presenti, non abbiamo notato scolaretti sorridenti.

Mentre l’altro kart inanellava giri velocissimi, si procede alla nuova riparazione con l’entusiasmo e la tenacia tipica dei “meccanici di pista”.

Si ricomincia: guanti da lavoro e motore bollente. Il problema è subito evidente: un cuscinetto dell’albero motore è completamente distrutto…

Si tratta di effettuare un intervento molto severo, praticamente una revisione completa del motore con tanto di pistone nuovo….ai box…..difficile, molto difficile!

Una operazione del genere richiede una infrastruttura tipica di una officina, in un paddock non ci avrebbe provato nessuno.

Ma il Mazzini ha tutto il necessario, i tecnici, le competenze, l’attrezzatura e soprattutto la grinta e l’entusiasmo!

No, non proprio tutto il necessario, infatti ci manca una “boccola particolare” per lo smontaggio, ma dopo qualche istante di panico arriva l’idea. Si potrebbe costruirne una saldandone due piccole !!

Quando i presenti ci hanno visto armeggiare con la saldatrice, erano tutti increduli.

Forse l’incredulità era dovuta al nostro voluto aspetto dismesso, per non dare nell’occhio e in fondo capisco gli sguardi di compassione.

Poco prima del tramonto il motore è di nuovo in perfetta forma e ruggisce forte, ultimo a gridare la nostra soddisfazione nel paddock della domenica sera.

La lunga giornata non era ancora finita e ci riservava ancora molte risate e tanta allegria durante la cena e nel dopocena.

Ero ancora un po’ pensieroso. Il programma dei test non era concluso e non avevamo riscontri cronometrici sufficienti per decidere i piloti per la gara dell’indomani.

Anche i ragazzi erano giustamente molto agitati.

Vicenzi Matteo       pilota?

Tardivo Mirko         pilota?

Giglio  Francesco  pilota?

Fahd   Ismael        pilota?

L’inossidabile Prof Bernardi, che divide la camera con me ed il Prof Ausilio chiede i nostri pareri alle ore 1.30 di notte e noi rispondiamo con le nostre impressioni, analizziamo tabulati facciamo le nostre considerazioni….

La decisione finale spetta al prof Bernardi, ma non ce la dirà.

Sono le 2 di notte, Omar pensieroso apre con un gesto distratto l’app dell’iPad e organizza le supplenze del lunedì nella sede di Cinisello Balsamo, io vado a dormire.

Mi addormento pieno di pensieri in testa per sole 4 ore di riposo (8 ore di sonno in 2 giorni).

Anche l’alba di lunedì ci accoglie con un bellissimo cielo, il silenzio e la tranquillità della piscina, gli ombrelloni e la spiaggia dell’albergo stonano con la giornata frenetica che ci aspetta.

Ci concediamo solo una mega-colazione, il nostro carrello Beta ci attende, niente distrazioni !

Tutti sia i kart che noi abbiamo finalmente il "vestito buono"

Kart e tecnici in livrea ufficiale

Arrivati al circuito abbiamo potuto finalmente allestire il paddock in modo completo, è tutto perfetto, esattamente come era stato previsto e noi siamo veramente bellissimi tutti nelle nuove divise Mazzini,

ad ognuno pantaloni, polo e felpa con i ricami aziendali …. su ciascuna polo dei membri del team è ricamato anche l’incarico assegnato …

La mia polo porta la dicitura “team manager”, va indossata con dedizione e orgoglio. E così sarà!

Preparativi pre-gara: si accendono tutti i motori. Fumo e rumore infernali

Preparativi pre-gara: si accendono tutti i motori.
Fumo e rumore infernali

Omar riunisce il team e annuncia la decisione che ha preso (nessuno la conosce), i piloti verranno sorteggiati …… nessuno obietta ….. tensione a mille!

Primo bigliettino: Tardivo!

Secondo bigliettino : Fahd!

I ragazzi la prendono bene, i continui richiami al senso di squadra hanno fatto effetto, nessuno contesta e si parte con le Prove Libere.

Le Prove Libere ci vedono subito protagonisti, un buon passo, i tempi ci danno le prime conferme, anche se presto ci rendiamo conto che alcuni avversari hanno kart molto più performanti.

Ma sopratutto comprendiamo che alcuni dei piloti avversari tradiscono una loro lunga esperienza in gare a livello nazionale !

Sicuramente saranno avversari difficili da battere !

I tempi si abbassano per tutti, il motore sfortunato è velocissimo, siamo tutti concentrati ma felicissimi !

La conclusione delle Prove Ufficiali ci vede invece con un 8° tempo e ….. ahimè una nuova rottura.

Nuovo colpo di scena ! Il motore del kart di Tardivo esplode prima di zittirsi definitivamente.

Vado da Tardivo, al mio arrivo, attraverso la visiera del casco, vedo nei suoi occhi la “disperazione”.

Quel motore purtroppo non sarebbe più ripartito, troppo complesso il problema e troppo poco il tempo prima della gara.

Il responso è subito chiaro, surriscaldamento del pistone fino alla perforazione. Ma perché ?

Tante le congetture sul pistone nuovo che ci ha salutati troppo precocemente, solo 20 minuti prima della gara …

Insufficiente rodaggio? Difetti di costruzione? Sfortuna?

Difficile dirlo ma soprattutto molto difficile accettarlo se sulla maglia assegnata hai scritto “Team Manager” ; non doveva accadere !

Un gruppo parte ugualmente per un tentativo disperato di revisione.

Questo gruppo ha smesso di lavorare quando è partita la seconda gara anche se le probabilità di riuscita erano nulle dimostrando che un tecnico di pista non molla mai ! Mai !

Intanto comincia la procedura per la partenza di Gara 1. Schieriamo un solo Kart con Fahd al volante.

La partenza è di tipo lanciato: come ad Indianapolis i kart seguono una pace-car che dichiara partita la gara se tutti i piloti transitano in ordine sul rettilineo di partenza.

Per tre lunghissimi giri alcuni avversari pasticciano con le posizioni e la gara non prende il via. Procedere lentamente per i motori ad alte prestazioni è molto dannoso, e infatti si annulla tutto e si rimanda la procedura.

Ben 4 kart, compreso il nostro, hanno la candela da sostituire, ma i nostri meccanici sono velocissimi ormai, Ibrahim e Dimichele risolvono immediatamente !

La procedura viene ripresa e quando viene dichiarata valida la partenza Fahd risulta leggermente attardato.

Grazie agli ottimi tempi sul giro rimonterà, sorpasso dopo sorpasso, fino alla 7° posizione !

Grande Fahd, eroico, senza errori, efficace e concreto. Primo pilota MAZZINI KART TEAM conclude la gara dell’esordio in una posizione che ci soddisfa pienamente !

Le emozioni non sono finite, giusto una pausa e poi la Gara 2, quella riservata ai docenti.

La situazione della scelta del pilota si ripresenta ,ma contrariamente agli alunni, io ed Omar “discutiamo”per non fare la gara !

E’ assolutamente giusto che sia lui a prendere il via con l’unico kart superstite, lui invece dice che tocca a me, sorteggiamo allora …..  ed esce il mio nome …

Ma c’ è un dettaglio del regolamento che permette ai ragazzi che non hanno preso il via in Gara 1 di partecipare a Gara 2, ed io offro il mio “volante” a Tardivo.

Così tutti sono accontentati, e mentre un gruppo imperterrito tenta la revisione del propulsore danneggiato, le qualifiche di Tardivo si concludono con un ottimo 4° tempo … INCREDIBILE !!!

I ragazzi del team, provati dalle molte emozioni della mattina sono carichissimi, e assolutamente autonomi nell’assistenza del mezzo e del pilota.

In pochi mesi abbiamo creato un vero team, e raggiunto un eccezionale livello tecnico.

La gara di Tardivo prende il via senza complicazioni e il nostro passo è ottimo, il gruppo di testa è compatto e Mirko non molla … anzi …

Durante il 2° giro, dopo un rettilineo lunghissimo dove il motore dei nostri ragazzi non ha perso nemmeno 1 decimo di secondo rispetto ai più sofisticati degli avversari, Mirko è a contatto del 3° !

Tardivo 3° in lotta per la 2° posizione

Tardivo all’esterno insidia la 3° posizione

Alla curva successiva tenta il sorpasso, si fa vedere, esce dalla traiettoria e si butta all’interno…….. e ci riesce !!!!!!!!!!!

Mirko è terzo e virtualmente sul podio !!!

Dopo alcuni istanti, forzando una staccata, nel tentativo di recuperare il gap dagli avversari che lo precedono, perde aderenza e il controllo delle ruote posteriori. Finisce in testa-coda nell’erba e il motore si spegne !

Impreco !!!

Partiamo dai box in tre per i soccorsi, io Aruna e Dimichele , (con questa scena si entra nella storia del Mazzini) e correndo come Bolt raggiungiamo Tardivo con ben 3 avviatori elettrici, due nostri e uno “rubato” in corsa ad un altro team.

Il motore riparte subito e Mirko si lancia in una epica rimonta, si tratta della sua prima gara ma si comporta come un pilota professionista

Alla fine della gara sarà 6° ma ottiene questo risultato girando con tempi da podio per tutta la gara.

Abbiamo tutti sportivamente applaudito ai nostri avversari che hanno occupato il podio nelle premiazioni per le gare.

Ma abbiamo ascoltato con immensa soddisfazione i loro applausi quando Omar ha ritirato il primo premio per organizzazione del team offerto dalla Imeche di Londra.

Il Premio "Miglior Organizzazione"

Il Premio “Miglior Organizzazione”

Concludo questa mia “cronaca degli avvenimenti” con il cuore davvero pieno di gioia e soddisfazione.

Con la consapevolezza di aver vissuto momenti magici insieme ai ragazzi e di aver insegnato, ma soprattutto imparato tanto!

Incontrarli nei corridoi durante i giorni seguenti è stato particolare, il sorriso di chi come me ha creduto in questo progetto è ora complice, dietro il loro ed il mio sorriso c’è il ricordo di un esperienza indimenticabile.

Abbiamo occupato virtualmente il podio per 4 secondi, sono 4 secondi lunghissimi se vissuti intensamente come chi ha lavorato per questa gara.

Vorrei simbolicamente regalare questi 4 lunghissimi ed intensissimi secondi di gioia e soddisfazione incontenibile a:

Al Presidente Mariani, per averci dato questa stupenda possibilità.

Al Preside Gervasoni, per la sempre pronta collaborazione.

Al Coordinatore Omar, per essere l’uomo che è.

E un secondo da podio vorrei tenerlo io nel cassetto dei miei ricordi più cari .

p.s. spero l’anno prossimo di avere secondi da podio, da regalare a tutti voi.

Festeggiamenti: i ragazzi fanno vloare me e il kart

Festeggiamenti: i ragazzi fanno vloare me e il kart

Il gruppo completo dei partecipanti alla manifestazione

Il gruppo completo dei partecipanti alla manifestazione

ESSEN 2013 Techno Classica

Diverse migliaia di kilometri e cibi veramente poco sani, ma andare ad Essen vale sempre la pena.

Anche quest’anno i Frtatelli Lopane sono stati ad Essen, meravigliosa esposizione di tutto ciò che si può collezionare nel settore automotive vintage.

Sempre molto impressionanti gli enormi padiglioni delle case produttrici di automobili tendesche che credono molto nel settore storico.

Straodinarie le vetture anteguerra, imponenti e complesse.

Bellissime e fotografatissime le tante fuoriserie italiane degli anni 60-70.

Ma sicuramente l’aspetto che ha maggiormente catturato la nostra attenzione è stato l’incredibile aumento generale che hanno avuto tutte le quotazioni di mercato, segno che la Crisi non è uguale in tutta Europa e sopratutto non è uguale in tutti i settori.

Bisogna riflettere molto attentamente su alcune questioni:

–  il nostro settore è decisamente internazionale, il pubblico ad Essen infatti era veramente cosmopolita.

–  il mercato italiano in questa fase è troppo contratto per le ragioni che tutti conosciamo.

–  fuori dai confini italiani c’è più ottimismo, il mercato è molto più attivo e anche in Europa la situazione sta migliorando.

Qui una breve gallery delle cose simpatiche che abbiamo visto.

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Milano Autoclassica 2013

Settimana scorsa si è conclusa la seconda edizione di Milano Autoclassica, importante manifestazione di settore dove la nostra azienda era fra gli espositori.

Tre giorni intensi, dal 22 al 24 di febbraio, weekend di votazioni e di maltempo…..

Tre giorni caratterizzati dalle osservazioni, dalle domande dei visitatori e anche dalle nostre risposte, dalle nostre spiegazioni.

Il nostro stand infatti era un po’ da “capire”, aveva un tema:  “Forma e Sostanza“, ed era composto da una serie di elementi che avevano proprio il compito di far “riflettere” il visitatore.

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Al centro una vettura in lavorazione: una stupenda Alfa Romeo 1900 CSS Touring del 1955 in una fase avanzata di lattoneria. Da notare lo splendido paraurti ricostruito a mano.

“Manifactured by Laboratorio Lopane”.

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Immediatamente davanti c’era il suo motore, completamente revisionato, con la bellissima verniciatura raggrinzante della testa e dei coperchi valvole.

“Restored by Laboratorio Lopane”

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Nei pressi gli attrezzi, nuovi ed antichi: un antico tronco di legno concavo con il “martello per bombare” posti vicini ad un carrello Beta con sopra un modernissimo iMac dove girava una nostra presentazione dal titolo “Il Percorso del nostro Restauro” con tutte le 40 fasi opportunamente descritte ed illustrate.

“Lopane Tool”

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Pezzo forte dello stand il modello 3d solido in cartone realizzato al Politecnico di Milano “interpretando” la scansione 3d.

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Sono state giornate molto emozionanti, moltissimi i complimenti ricevuti per la “buona idea” di realizzare i modelli tramite delle elaborazioni della scansione 3d, ma tanti complimenti anche per l’ottimo livello di finitura nelle lamiere di alluminio preparate per la vettura protagonista dello stand.

L’antico sapere dei maestri battilastra mixato con le nuove tecnologie di laser scan e reverse engineering, il tutto in una atmosfera familiare di passione ed entusiasmo. Un cocktail davvero ben riuscito!!!

Abbiamo incontrato e parlato con qualche migliaio di visitatori di tutti i tipi, dai semplici appassionati, ai colleghi, fino ai numerosi potenziali clienti di diverse nazioni.

Tutti ci hanno trasmesso ricordi ed emozioni, ma spesso si parlava anche dei loro e dei nostri progetti, si parlava di sogni più o meno grandi, più o meno realizzabili.

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Ci siamo resi conto che questo nostro mondo dell’auto-moto d’epoca è fatto di gente autentica, gente che sogna ancora, che si esalta per il bel rombo di un motore e per le sinuose derapate di una GTA.

Come eterni ragazzini senza età ma con il cuore pieno di entusiasmo che non vedono l’ora di mettere le mani su un carburatore o di poter guidare il loro bolide finalmente a punto.

Grazie, davvero grazie a tutti !!!

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